Inizi Anni 80, Carlo Vittori – già Consulente di Aziende conosciute e consolidate – acquistò le prime terre nella parte Sud/Sud-Ovest della ormai famosa Collina di Montalcino in prossimità del caratteristico borgo di Castelnuovo dell’Abate. In tale iniziativa ottenne il naturale coinvolgimento dell’intera Famiglia Vittori nel partecipare all’investimento su quei terreni.
All’epoca, la sua apparve come una vera avventura pioneristica essendo tale area ancora pressoché abbandonata ed occupata solo da poche storiche Famiglie dedite alla coltura dell’olivo e della vite, ma non ancora entrate nei moderni circuiti produttivi e del marketing. Ben presto le caratteristiche olografiche ed espositivedi quei terreni dettero ragione sulla bontà della ‘ scommessa ‘ che Carlo Vittori fece su di essi. Oggi, le maggiori Aziende che producono Brunello sono proprietarie di almeno una parte dei loro vigneti anche nell’area di Castelnuovo dell’Abate. Mentre crescevano le prime vigne di Sangiovese Grosso, Carlo Vittori ricevette dal Cavalier Ciacci le trecentesche rovine del ‘ Molino di Sant’Antimo ‘ sito all’ombra della più famosa Abbazia Romanica.
Dopo ricerche e verifiche sul Catasto Leopoldino, iniziarono i lunghi restauri atti a preservare le caratteristiche abitative del ‘600 e ridar luce a questo patrimonio storico. Fu cosa naturale che l’Azienda prendesse il nome del ‘ Molino di Sant’Antimo ‘così come naturale è stato assumere il Logo dell’Azienda e delle sue etichette mutando il sigillo lasciato sull’Abbazia di Sant’Antimo dal primo Vescovo Paolvs che, percorrendo dalla Germania la Via Francigena alle volte di Roma, qui soggiornò. Agli inizi degli anni 90, l’Azienda Molino di Sant’Antimo poteva contare su oltre 40 ettari di terreno dei quali la metà coltivati a vite ed olivo, circondati nei restanti dagli splendidi boschi e macchia mediterranea. Con l’inizio del nuovo secolo, Carlo Vittori – sempre seguito da tutta la Famiglia nell’opera intrapresa – finisce i restauri del Podernuovo dei Campi, tipico casale ottocentesco già circondato dai vigneti ormai adulti, per restituirlo alla sua originaria funzione e divenire il Centro Aziendale e residenza permanente della Famiglia Vittori.