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Damiano Ciolli

Siamo alle porte della capitale, nelle colline tra Roma e la Ciociaria – zona a sudest di Roma e identificata approssimativamente con la provincia di Frosinone – e il Cesanese è un’uva rossa dal potenziale ancora tutto da esplorare. Damiano Ciolli, viticoltore di quarta generazione, è ormai diventato a tutti gli effetti un punto di riferimento per il Cesanese di Olevano Romano e il motivo è presto detto: due grandi vini prodotti, Silene (Cesanese Superiore) e Cirsium (Cesanese Riserva da un ettaro di vigna vecchia), dedizione totale alla varietà Cesanese di Affile, tanto lavoro in vigna e una visione sempre più lucida in cantina, dove è fondamentale il contributo di Letizia Rocchi, compagna di Damiano e ricercatrice universitaria di enologia. Di Ciolli èstato scritto “This is not just Lazio’s best winery but one of the most interesting andexciting in all of Italy”, che sta a dire: questa non è solo la miglior cantina del Lazioma una delle più interessanti di tutta Italia, con l’aggiunta di “one of Italy’s least wellknown jewels”, uno dei gioielli meno conosciuti d’Italia.

Siamo alle porte della capitale, nelle colline tra Roma e la Ciociaria – zona a sudest di Roma e identificata approssimativamente con la provincia di Frosinone – e il Cesanese è un’uva rossa dal potenziale ancora tutto da esplorare. Damiano Ciolli, viticoltore di quarta generazione, è ormai diventato a tutti gli effetti un punto di riferimento per il Cesanese di Olevano Romano e il motivo è presto detto: due grandi vini prodotti, Silene (Cesanese Superiore) e Cirsium (Cesanese Riserva da un ettaro di vigna vecchia), dedizione totale alla varietà Cesanese di Affile, tanto lavoro in vigna e una visione sempre più lucida in cantina, dove è fondamentale il contributo di Letizia Rocchi, compagna di Damiano e ricercatrice universitaria di enologia. Di Ciolli èstato scritto “This is not just Lazio’s best winery but one of the most interesting andexciting in all of Italy”, che sta a dire: questa non è solo la miglior cantina del Lazioma una delle più interessanti di tutta Italia, con l’aggiunta di “one of Italy’s least wellknown jewels”, uno dei gioielli meno conosciuti d’Italia.

Dopo un lungo periodo durato ben quattro generazioni in cui la sua famiglia si è dedicata alla vinificazione delle proprie uve, nel 2001 Damiano Ciolli inizia un nuovo percorso caratterizzato da un diverso e più consapevole approccio con il territorio e con il vitigno Cesanese, che a Olevano Romano, dove risiede l’azienda, ha avuto spesso un rapporto conflittuale e ambiguo. Grazie a molte sperimentazioni Damiano Ciolli è riuscito a dare vita a due differenti espressioni di questa varietà, rigorosamente allevata ad alberello in parte su di una collina di origine vulcanica esposta a sud.

Le capacità di Damiano hanno fatto sì che le sue selezioni si distinguessero sempre per pienezza estrattiva e sapidità e, nelle annate migliori, la classica rugosità dei tannini venisse ben controbilanciata da una componente fruttata fresca e “croccante”.

In questo quadro si può ben capire l’importanza che Damiano Ciolli ha avuto per il rilancio sia del vitigno Cesanese sia delle viticoltura nel Lazio, intesa come vero e proprio amore per il territorio di Olevano Romano. Damiano Ciolli e tutta la sua famiglia di viticoltori sa trasmettere appieno la gioia della propria scelta di vita, condividendone il piacere senza nascondere le difficoltà.

In questa cantina non si producono tante etichette, né vini supponenti o fuori territorio; qui, nei vigneti della cantina Ciolli, si riesce a cogliere la sintesi di chi dona il massimo impegno e rispetto alla terra e alla vigne.

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