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La Marca di San Michele

La contrada di San Michele che si sveglia al mattino con la luce dell’alba che viene dal mare e che colora di giallo i vigneti. Il sole, il vento marino che incontra quello della montagna, l’ombra del tardo pomeriggio, la neve d’inverno, le piogge autunnali, terreni con memoria di mediterraneo, calcare e argilla. Un tentativo il nostro di non cancellare questa magica armonia. Ci emoziona pensare ai nostri vini con la spinta di radici profonde e lo sguardo che sconfina altrove. Salinità, mineralità, acidità le tre parole chiave.

Vignaioli

La centralità del suolo. Il rispetto dei suoi ritmi e il succedersi delle stagioni e dei cicli lunari. Le sfumature del terreno nel vino. L’armonia. Coltiviamo e accudiamo 6 ettari di vigneto, 2 ettari di seminativo e 2 ettari di uliveto. Le uve provengono soltanto da vigneti di nostra proprietà, da uve Verdicchio (5 ettari) e Montepulciano (1 ettaro), raccolte a mano in cassetta con cura e rispetto.

Progetti

Il vino come contenitore in cui far confluire linguaggi diversi. Il nostro obiettivo è quello di creare una situazione di scambio e condivisione in un percorso di crescita comune. Cerchiamo sempre la collaborazione e l’unione di più talenti per una crescita condivisa. E’ l’essere umano e le sue storie ad essere sempre al centro.

Suolo

Un tempo fondale del mare Adriatico, le colline qui si sono formate più di 5 milioni di anni fa. Esposizioni a pieno sole e terreni calcarei con predominanza di argille, marne e gessi contraddistinguono la contrada di San Michele, a 400 metri sul livello del mare. Le nostre uve si lasciano vendemmiare in generale precocemente, il mese di settembre. 

Vigna

Un vigneto, un vino. Potiamo a guyot, stralciamo e leghiamo a mano. Non cimiamo. Lo sfalcio dell’erba è meccanico. Come concime usiamo un sovescio di leguminose favino, piselli, veccia, lupinella ed erba medica. Facciamo trattamenti biodinamici con cornoletame. Contro oidio e peronospora usiamo zolfo di miniera (non derivato del petrolio) e poltiglia bordolese. Usiamo l’acqua piovana raccolta dai tetti e produciamo elettricità con pannelli fotovoltaici. Rispettiamo con fedeltà il ciclo lunare in tutte le lavorazioni. 

Cantina

Fermentazioni con lieviti indigeni per far esprimere al meglio l’unicità dei nostri vini. Per i bianchi pied de cuve e classica vinificazione in bianco, senza macerazione sulle bucce. Uve intere in pressa. Vasche di acciaio inox o botti di legno grandi per lunghe maturazioni e affinamenti sulle fecci fini. Per i rossi, giovani, uve diraspate. Brevi macerazioni sulle bucce. Fermentazioni spontanee in vasche di acciaio inox e lunghi affinamenti. 

Bottiglie

Produciamo circa 30.000 bottiglie dai nostri vigneti nella contrada San Michele a Cupramontana, a 400 metri sul livello del mare. 15.000 bottiglie di CAPOVOLTO (Doc), 7.000 bottiglie di PASSOLENTO (Docg), 7.000 bottiglie di BASTIANCONTRARIO (Igp) e 2.500 bottiglie di METODO CLASSICO. Usiamo bottiglie leggere, sotto i 400 gr di peso, per contribuire nel nostro piccolo alla riduzione delle emissioni di CO2.

Vigneti

Microclima

Terreno

Indirizzo: