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Tenuta viglione

Fu Giovanni Zullo Sr., nel 1937, a piantare la prima vigna che gli avrebbe permesso di produrre vino da vendere localmente. Da allora tutta la famiglia è coinvolta nella gestione dell’azienda. Quando il Governo offrì incentivi economici per estirpare i vigneti, la famiglia Zullo non cedette e scommise sul futuro della viticoltura. Antonietta, la madre dell’attuale proprietario Giovanni Zullo Jr. fino a 76 anni si poteva incontrare curva sulle viti a curarle come fossero le sue nipoti predilette. Giovanni, terza generazione, ha abbandonato gli studi di medicina per seguire la sua passione dando il maggior impulso alla crescita e al salto di qualità di Tenuta Viglione. Oggi, sta preparando i figli, Raffaele e Antonisia, a perseguire la strada dell’eccellenza.

Fu Giovanni Zullo Sr., nel 1937, a piantare la prima vigna che gli avrebbe permesso di produrre vino da vendere localmente. Da allora tutta la famiglia è coinvolta nella gestione dell’azienda. Quando il Governo offrì incentivi economici per estirpare i vigneti, la famiglia Zullo non cedette e scommise sul futuro della viticoltura. Antonietta, la madre dell’attuale proprietario Giovanni Zullo Jr. fino a 76 anni si poteva incontrare curva sulle viti a curarle come fossero le sue nipoti predilette. Giovanni, terza generazione, ha abbandonato gli studi di medicina per seguire la sua passione dando il maggior impulso alla crescita e al salto di qualità di Tenuta Viglione. Oggi, sta preparando i figli, Raffaele e Antonisia, a perseguire la strada dell’eccellenza.

Contrada Viglione si trova all’incrocio di tre province: Bari, Taranto e Matera (Basilicata). È una zona di grande ricchezza floro-faunistica. Qui hanno sede lo stabilimento vitivinicolo e i vigneti principali. Il terreno calcareo con sottostrato di argilla, un tempo occupato da una palude, poi bonificata, fa in modo che la pioggia sciolga i minerali presenti nelle rocce, portandoli fino alle radici delle viti e rimanga lì per tutto il ciclo vitale della pianta.

Tenuta Viglione è un’azienda vinicola in continua espansione. Attualmente, coltiva 150 ettari di vigneti a un’altitudine media di 450 m sul livello del mare. La varietà principale è il Primitivo, ma si coltivano anche altre uve autoctone: Verdeca, Falanghina, Fiano Minutolo, Negroamaro, Nero di Troia, Aleatico, Susumaniello. Il metodo biologico di coltivazione e vinificazione è certificato dal 2005, mentre la cantina è di recente costruzione, ma è già oggetto di ampliamento. Essa dispone di cisterne in acciaio refrigerate, di autoclavi per la spumantizzazione, di una barricaia per l’invecchiamento in botte e di una linea completa di imbottigliamento, efficace dalla sterilizzazione delle bottiglie fino alla pallettizzazione dei cartoni. L’azienda vanta una produzione annua di 800.000 bottiglie, che può raggiungere anche un milione.

Vigneti

La varietà principale è il Primitivo, ma si coltivano anche altre uve autoctone: Verdeca, Falanghina, Fiano Minutolo, Negroamaro, Nero di Troia, Aleatico, Susumaniello.

Microclima

Il territorio di Santeramo è caratterizzato da un clima submediterraneo, le estati sono brevi, calde, asciutte e prevalentemente serene. Mentre gli inverni sono lunghi, freddi e ventosi. Condizioni ottimali per la coltivazione della vite.

Terreno

Il terreno calcareo con sottostrato di argilla, un tempo occupato da una palude, poi bonificata, fa in modo che la pioggia sciolga i minerali presenti nelle rocce, portandoli fino alle radici delle viti e rimanga lì per tutto il ciclo vitale della pianta.

Indirizzo:

Tenuta Viglione Wine, Resort&Spa S.P. 140 Km 4,500 Santeramo in Colle (BA)

Le bottiglie di questa cantina: