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Casadei si trova a Suvereto, in Alta Maremma, a soli 13 chilometri dal mare. È una tenuta-giardino da scoprire a piedi o in carrozza, con l’ausilio di una guida o anche da soli. Da visitare lungo un percorso didattico che svela, tappa dopo tappa, tutti i segreti di questo ecosistema incantato, dove il silenzio è interrotto solo dal rumore del vento o dal nitrire dei cavalli. L’ambiente che ti accoglie è ricco di biodiversità e lo sguardo si perde nell’affascinante regolarità dei filari che, attraverso un’agricoltura sostenibile, biologica e biodinamica, sono vitati a cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot, merlot, syrah, moscato, ansonica e altre varietà classiche dell’area mediterranea.

La Tenuta e la cantina nascono a Suvereto all’inizio del 2000, quando Stefano Casadei arriva in Alta Maremma alla ricerca del terreno e del clima ideali per realizzare il suo sogno: coltivare vitigni internazionali rispettando la natura, per creare vini unici, autentici e straordinari. Proprio qui, tra i pendii che portano alle colline metallifere, a soli 13 chilometri dal mare, Stefano trova un clima mite, terreni ricchi di minerali e suoli di origine alluvionale. Durante una cena – uno di quegli incontri che ti cambiano la vita e che nascono quasi per caso, grazie alla proverbiale ospitalità italiana – Stefano Casadei e Fred Cline riconoscono nell’altro lo stesso amore per la terra e per il vino, la stessa ricerca per la qualità, la stessa cura dei suoli, il rispetto per le uve, la conoscenza delle stesse varietà. Anche le loro famiglie si somigliano. Quella cena sancisce un nuovo inizio: quello di un cammino imprenditoriale da condividere in toto. Parlando la stessa lingua, quella del vino buono.